Ucraina. Lo scoppio del conflitto, le fughe, la paura, gli altrove, la quotidianità che non esiste più.
E’ stata l’azienda Barilla a ricordarsi della “stramba” valigia di giochi vista qualche mese prima. Tramite Seirs Croce Gialla ci ha contattate per realizzarne dieci da aggiungere agli aiuti umanitari in partenza da Parma.
Sei destinate a Čop, dove era subito sorto un centro d’accoglienza per minori vittime di stress post-traumatico, una alla scuola materna che ospitava piccoli profughi a Zàhony, alla frontiera ungherese. Altre tre nelle zone più interne dell’Ucraina.
E in un contesto completamente diverso – il pericolo dei bombardamenti, la luce elettrica che se ne va, le corse nei rifugi, la paura, il buio – abbiamo ripensato la Valigia: il teatrino delle ombre, le storie che si proiettano sui muri, le carte per scacciare i mostri, le lavagne fluo, i giochi da poter utilizzare in spazi ridotti ma strappando un sorriso.
Inaspettatamente, a nostra insaputa, quell’idea è così diventata un progetto vero. Un viaggio incredibile.



