Marco in Abruzzo con la Protezione civile per il terremoto del 2009, i suoi reportage per la Gazzetta di Parma a raccontare macerie di case e di vite e bisogno di speranza delle genti di Villa Sant’Angelo e San Demetrio ne Vestini. La cronaca, le storie, e anche gli attimi: come quando vede Luigi Iannaccone chinato a giocare con bambini e bambine della tendopoli. Specializzato in assistenza sanitaria, quel giorno ha ripescato nella memoria la sua infanzia e i sinalcoli per permettere loro di distrarsi dal “mostro” e da emozioni difficili da gestire.
E’ la foto che Marco ha voluto a doppia pagina nel suo libro-racconto di quei giorni, “Angeli tra le macerie”.
Dieci anni dopo ancora l’Abruzzo, ancora Luigi, e stavolta Anna, la figlia di Marco, alle prese coi sinalcoli, seguendo le tracce del suo papà.
Quando il 2 ottobre 2021 Pubblica Assistenza SEIRS Croce Gialla Parma ha voluto intitolare a Marco Federici la sua nuova sede, nell’ex centro stampa della Gazzetta di Parma, noi- la sua piccola famiglia – abbiamo cercato un modo per dire un grazie che unisse passato, presente e futuro. E’ da quella prima foto che è nata bizzarramente l’idea de La Valigia di Marco e Anna: un trolley rifornito di ciò che poteva aiutare il volontariato a creare una relazione con l’infanzia e l’adolescenza in caso di maxi-emergenze. Giochi per stare insieme all’aperto, quando le temperature rendono le tende ed i moduli invivibili. Giochi per quando c’è bisogno – per tutte le età – di un tempo più raccolto che continui a stimolare speranza, fantasia, futuro.
(Poi c’è chi quel 2 ottobre ha avuto un colpo di fulmine per la Valigia e ha fatto sì che diventasse – con nostra grande emozione e sorpresa – progetto. Ma questa è un’altra storia. La prossima)




